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Derivate dai modelli di serie da regolarità/enduro hanno
cominciato a fare la loro apparizione negli anni 60 in vari reparti militari e nei corpi forestali.
Opportunamente modificate con colori mimetici, nel tempo, sono state equipaggiate con propulsori con cambi
automatici e addirittura dotate di motorizzazioni a gasolio.
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Diventando mezzi militari veniva privilegiata la
robustezza e l’affidabilità a discapito delle prestazioni e dei pesi, le differenze sono quindi notevoli
rispetto ai modelli “civili”, alluminio, ergal, magnesio vengono ancora oggi sostituiti in molti casi da
metalli meno “nobili” per garantire maggiore robustezza a costi più contenuti.
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Tutto questo rende le moto militari da fuoristrada poco
interessanti sotto l’aspetto del reperimento ricambi da utilizzare su modelli civili, per contro godono di
un loro fascino che molti collezionisti apprezzano soprattutto se si tratta di modelli datati che sono
difficili da reperire.
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Molte versioni sono infatti uniche nel loro genere,
equipaggiate con componenti specifici per i vari usi, come i pattini stabilizzatori per la neve o varie
soluzioni per renderle funzionali in ambienti molto umidi o polverosi. Dedicandosi ad una ricerca storica
ci si può imbattere in modelli che sono davvero singolari e che possono costituire oggetti rari degni di
restauri meticolosi.
Anche in questo caso motorspecial mette a disposizione gratuitamente delle piccole vetrine che i collezionisti/restauratori possono usufruire non soltanto per esibire i loro oggetti ma anche per condividere con altri questa bellissima passione. |
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