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Nel 1980 il pilota Franco Perfini sfiorò la vittoria in una gara del
mondiale di cross in sella ad una moto decisamente fuori dagli schemi classici. Si trattava
di una nuovissima bicilindrica di 125 cc progettata dall’ingegnere Olandese Jan Witteveen per la Gilera.
Il nuovo propulsore aveva due cilindri sovrapposti con gli alberi motore in parallelo sullo stesso asse,
l’ammissione era a disco rotante con un coperchio in magnesio al quale venivano supportati i due
collettori, il raffreddamento era a liquido con la girante della pompa in asse con la trasmissione
primaria.
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Il sistema di sospensione posteriore era
di tipo tradizionale con due ammortizzatori idraulici. La potenza di 36 CV garantiva una superiorità
notevole rispetto alle rivali del momento ma purtroppo il nuovo regolamento che vietava questa tipologia
di motore impose l’abbandono delle gare e di conseguenza il nuovo progetto fu accantonato per tornare al
tradizionale monocilindrico.
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