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Nell’estate del 1990
venne presentata in Italia la Gas Gas 250 trial, la moto che avrebbe avuto la sua reale
commercializzazione alla fine della stagione colpì favorevolmente molti appassionati del settore, le sue
caratteristiche erano buone e la linea seguiva l’ultima moda lanciata dalla Beta, ovvero con il telaio
perimetrale. In questo caso la struttura non era in alluminio ma in acciaio al cromo molibdeno, una
caratteristica che la casa Spagnola mantenne per gli anni a venire.
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Il telaio a culla aperta creava
un incastro nella parte superiore dove veniva alloggiato il serbatoio e i due montanti che raggiungevano
il canotto e si sdoppiavano ulteriormente per poi venire saldati. La triangolatura posteriore era
smontabile assieme al serbatoio e sella garantendo una buona accessibilità meccanica. Al forcellone
posteriore, anch’esso in acciaio, veniva supportato il monoammortizzatore Boge regolabile in estensione
tramite una rotella accessibile dall’alto.
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Ottima l’estetica del motore,
realizzato dalla stessa Gas Gas utilizzando alluminio e magnesio, il raffreddamento a liquido agiva
tramite un radiatore posto sotto il canotto di sterzo e un grande convogliatore in plastica lo avvolgeva
completamente. Le forcelle anteriori a steli rovesciati erano delle Marzocchi con un escursione di 170 mm.
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Dati
Tecnici:
Motore monocilindrico 2 tempi con raffreddamento a liquido, alesaggio x corsa 71 x 60, cilindrata 237, 5 cc, carburatore Dellorto PHBL25BS, cambio a sei rapporti. Candela NGK bp5es, olio motore tipo: Elf sae 10/30W, capacità coppa 0,650 L. Olio forcelle tipo: sae 10 W capacità x stelo 260 cc. Potenza max 15 cv a 6000 g/m, peso complessivo 85 Kg. |
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