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Il Guzzi Stornello e il
Lodola rappresentano le prime motociclette da Regolarità prodotte dalla casa di Mandello, entrambe
furono realizzate sulla base delle versioni stradali e con opportune modifiche si prestarono bene
all’uso fuoristradistico.
Le sostanziali modifiche consistevano in: forcella più robusta, ammortizzatori posteriori a molla scoperta montati in posizione verticale, marmitta rialzata, sellone, gomme tassellate, manubrio alto e parafanghi da fuoristrada. |
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Nel 1959, dopo una stagione di
gare, vengono apportate ulteriori modifiche al telaio per renderlo più robusto e viene aumentata la
cilindrata. Lo Stornello appare successivamente alla Lodola, la motocicletta risulta più leggera e
perfomante, eroga 8 cv. A 8000 giri/min. e pesa 95 kg. contro i 120 della Lodola.
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Nel Cross la Moto Guzzi non ha
mai partecipato in modo ufficiale ma affidò il compito alle concessionarie e ai singoli preparatori.
La concessionaria Gamba e Dolza di Torino fu la prima a realizzare queste motociclette utilizzando telai Carrù. |
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Lo stornello di Gamba e Dolza
veniva modificato ulteriormente nel telaio irrobustendo le parti più critiche e il motore adottava un
altro pistone e diverse modifiche per le valvole e i bilancieri.
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Un altro famoso preparatore di
stornelli da cross risultò essere il Torinese Aldo Mirimin che perfezionò ulteriormente la moto rendendola
ancora più competitiva.
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Anche nel Trial la Guzzi non
realizzò mai modelli ufficiali, l’esperienza più significativa, negli anni 70, fu quella di Carlo
Colombari che realizzò assieme al pilota Pippo Bartorilla degli esemplari che parteciparono a diverse
competizioni tra cui la Scottish Six Days Special.
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Da allora seguirono negli anni
altri “moto costruttori” che utilizzando componentistiche Stornello realizzarono delle Special che ancora
oggi partecipano alle gare storiche.
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