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Oltre ad un impianto frenante
anteriore e posteriore, costituito da un particolare freno a disco con pinze idrauliche, realizzava un
inedito sistema di trasmissione alla ruota posteriore costituito da un alberino che passava all’interno
del perno forcellone, in testa venivano fissati i due pignoni collegati alle due catene. Questo garantiva
un allineamento catena sempre ottimale, in oltre la corona montata sul mozzo ruota poteva essere di
piccole dimensioni grazie alla demoltiplica creata dai due pignoni di diverse dimensioni. Un’ottima
soluzione che creava però un notevole incremento di peso che su una moto da trial non si addiceva molto.
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