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Questa disciplina appare nei
primi anni del xx secolo, con il nome “regolarità” si voleva definire una prestazione per
l’appunto regolare in cui i piloti erano impegnati a compiere lunghi tratti mantenendo una media
prestabilita.
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Queste gare si svolgono su
percorsi di vario tipo aperti al traffico ed anche se i tratti di asfalto da effettuare sono pochi la
motocicletta deve essere in regola con il codice della strada. La gara è costituita generalmente da un
percorso la cui lunghezza varia dai 30 ai 100 km. da ripetersi, senza interruzione, da un minimo di due a
un massimo di cinque volte, quindi ha una lunghezza totale variante tra i 150 e i 500 km.
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Le caratteristiche del percorso
variano ovviamente a seconda della conformazione topografica della zona interessata, infatti possiamo
trovare percorsi prevalentemente pianeggianti, collinari e di montagna. Sono gare impegnative dove i
piloti devono affrontare scalinate, guadare torrenti e scendere scarpate, tutto questo rende la regolarità
una specialità massacrante riservata a chi possiede doti di coraggio, resistenza, riflessi non comuni
uniti a capacità di guida che si avvicinano a quelle dei piloti di cross e trial.
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Il regolamento prevede la
suddivisione di vari gruppi a seconda della cilindrata, in oltre il percorso viene segnalato con apposite
frecce direzionali per tutta la sua estensione e viene suddiviso in due o tre settori che dovranno essere
percorsi in un tempo prestabilito, alle estremità dei settori vi sono dei controlli orari per verificare
il tempo effettivamente impiegato dal pilota.
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I concorrenti che impiegano più
tempo del previsto accusano delle penalità che vengono sommate alla fine della competizione e il pilota
che denuncia il minor numero di punti viene dichiarato vincitore. Vi sono in oltre le “prove speciali”
istituite per determinare una precisa classifica eliminando i casi in cui due o più concorrenti ottengano
lo stesso numero di penalizzazioni, sono costituite da un tratto abbastanza impegnativo, chiuso al
traffico, da percorrere nel minor tempo possibile.
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II mezzi che partecipano alle
competizioni di regolarità, oltre a essere conformi con il codice della strada, sono tecnicamente molto
simili alle moto da cross con delle varianti, per quanto riguarda il motore devono avere un buon tiro ai
bassi e medi regimi, il telaio deve essere robusto e garantire una buona maneggevolezza per questo motivo
le forcelle anteriori sono meno inclinate rispetto a quelle da cross in oltre anche l’altezza da terra
della sella risulta più bassa per migliorare la guidabilità nei tratti particolarmente impegnativi.
Oggi le gare di regolarità sono diventate competizioni per moto d’epoca ed anche se riscuotono grandi successi a livello di presenze non contemplano motociclette di nuova generazione, per queste ultime la “nuova disciplina” dell’enduro permette di partecipare a gare molto simili alla regolarità utilizzando mezzi tecnologicamente all’avanguardia. |
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