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La si potrebbe definire un gioiellino per collezionisti.
La Rumi regolarità fu prodotta in due modelli nel decennio 1950/1960, la prima versione,
riservata ai piloti della casa, era derivata dal modello stradale Gobbetto con le modifiche necessarie
all’uso fuoristradistico.
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Nel 1955 esordisce il Regolarità
Sei Giorni che si attribuiva il nome della mitica sei giorni internazionale di regolarità in Inghilterra
nella quale l’anno precedente la Rumi conquistava grandi successi. La moto non era più derivata da
versioni stradali, ma progettata interamente per il fuoristrada, adottava una sospensione anteriore di
tipo Earles con due ammortizzatori Sturcher, le ruote da 18 pollici avevano i perni sfilabili, e
posteriormente veniva utilizzato un forcellone oscillante con due ammortizzatori.
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Il motore 2 tempi con due
cilindri orizzontali aveva una cilindrata di 124,68 cc con alesaggio e corsa di 42x45 mm, il rapporto di
compressione era di 10,5:1, erogava una potenza di 9 cv a 7300 giri/min. e il carburatore a collettore
sdoppiato era un Dell’Orto MB22A, l’accensione era regolata da un volano magnete con due ruttori, la
frizione era a dischi multipli in bagno d’olio e il cambio era a 4 rapporti. Il peso della Rumi regolarità
era di 92 kg.
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