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Per gentile concessione della
www.ntproject.com
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L'importanza nel motore 2 tempi |
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Nel settore dei motori 2 tempi ad
alte prestazioni o da competizione (stradali, cross, supermotard, kart) negli ultimi anni sono stati fatti
notevoli passi avanti in termini di prestazioni, ed il merito dell'aumento vertiginoso di potenza
specifica è da attribuire principalmente al sistema di scarico. Lo studio accurato, specifico per ogni
motore, della marmitta ha consentito di ottimizzare il delicatissimo processo di riempimento del cilindro
portando direttamente a guadagni prestazionali, senza perdere nulla in termini di affidabilità. Infatti
nel motore 2 tempi per il processo di sostituzione della carica è disponibile un periodo molto limitato,
in cui si ha la contemporanea apertura delle luci di travaso e di scarico: il dimensionamento
opportuno del sistema di scarico permette di sfruttare a proprio vantaggio le onde di pressione
che si propagano, raggiungendo così coefficienti di riempimento nettamente superiori all'unità.
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Geometria del sistema di scarico |
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Un tipico sistema di scarico per
motori 2 tempi è costituito concettualmente da diversi tratti sequenziali, a partire
dalla luce di scarico si trovano: un condotto a diametro costante, o leggermente conico divergente, che
convoglia all'esterno del cilindro i caldissimi gas di scarico; un tratto conico divergente, chiamato
diffusore, spesso diviso in due-tre parti a diversa conicità; una parte centrale a diametro costante,
spesso piuttosto corta; un tratto a conicità convergente, che termina in un tubo a diametro costante
chiamato spillo o cannello, il quale porta infine i gas nel silenziatore.
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Una geometria di questo tipo
riesce, se ben dimensionata, a sfruttare a proprio vantaggio le onde di pressione che si propagano nel
sistema stesso. Infatti all'apertura della luce di scarico, poiché il cilindro si trova ad una pressione
5-6 volte superiore a quella esistente nella marmitta, si genera una potente onda di pressione in
uscita che si propaga verso l'esterno alla velocità del suono. Il tratto divergente dello
scarico, a sezione crescente, genera una graduale riflessione di segno opposto dell'onda: in sostanza
l'onda di compressione che viaggiava dal cilindro verso l'esterno viene riflessa indietro come onda di
depressione, cioè con pressione inferiore a quella media esistente nello scarico. Invece il successivo
tratto convergente della marmitta genera una riflessione dell'onda dello stesso segno: in pratica l'onda
di compressione che arriva dal cilindro torna indietro rimanendo tale. Ad ogni riflessione comunque l'onda
perde progressivamente intensità, a causa degli attriti interni e delle interferenze.
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| Quindi un efficace sistema di scarico deve: | ||||
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L'interazione motore-scarico, il tuning del sistema |
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| Le onde di pressione che si propagano nel sistema di scarico dipendono dai seguenti parametri del motore: | ||||
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Semplificando il problema si può
dire che l'onda di pressione in uscita parte nell'istante di apertura della luce di scarico e si propaga
alla velocità del suono, che dipende esclusivamente dalla temperatura del gas. Diversamente da quanto si
potrebbe pensare, l'onda non è invece direttamente influenzata dal regime di rotazione del motore.
Pertanto un sistema di scarico viene progettato per il funzionamento ottimale ad un ben
determinato regime in cui la frequenza di riflessione delle onde nello scarico stesso sono in
fase con la frequenza di rotazione del motore, e proprio per questo motivo si dice che viene effettuata
l'intonazione (o tuning) della marmitta con il motore. Normalmente si sceglie di ottimizzare il processo
di riempimento al regime in cui si desidera la massima coppia, che in un motore 2 tempi è molto vicino
(leggermente inferiore) al regime di massima potenza; di conseguenza ai regimi più bassi si avrà
inevitabilmente una diminuzione del riempimento e quindi delle prestazioni, in quanto lo scarico ha perso
l'intonazione con il motore.
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Al regime di intonazione, in cui
si deve avere il riempimento ottimale, si ha una caratteristica interazione fra le tracce di
pressione rilevate nei travasi, nel cilindro e nel primo tratto di scarico. Infatti dopo il
picco di pressione che si verifica allo scarico subito dopo l'apertura della relativa luce, deve ritornare
una prolungata onda di depressione che fa calare la pressione nel cilindro nettamente al di sotto di
quella esistente nei travasi, favorendo in tal modo l'ingresso di miscela fresca. Invece, successivamente
alla chiusura dei travasi deve arrivare la decisa onda di compressione generata dal tratto convergente,
che deve portare la pressione nello scarico al di sopra di quella nel cilindro, creando così una sorta di
tappo fluidodinamico che evita l'uscita dal cilindro stesso della miscela fresca appena aspirata. Questo
effetto deve protrarsi fino alla chiusura della luce di scarico.
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La progettazione del sistema di scarico ottimale |
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La geometria dello scarico viene
determinata prima con calcoli approssimativi legati ai parametri caratteristici del motore associato
(fasatura, forma e dimensioni luci), e successivamente viene affinata con prove sempre più accurate. Nei
motori 2 tempi ad alte prestazioni le onde possono creare variazioni notevoli di pressione durante il
ciclo motore, determinando in larga parte il processo di riempimento; si può quindi intuire come anche le
più piccole variazioni geometriche dello scarico (di pochi millimetri) determinino nette variazioni di
prestazione del motore. Proprio per queste difficoltà intrinseche lo studio fluidodinamico del
motore e del sistema di scarico è di notevole aiuto sia nella fase iniziale di progetto, sia nella fase
di affinamento. In particolare la simulazione termo-fluidodinamica permette di analizzare nel
dettaglio il funzionamento del motore con qualsiasi configurazione di scarico, identificando in modo
rapido la soluzione che ottimizzi la fase di riempimento a regimi determinati. Infatti con l'ausilio dello
studio fluidodinamico è possibile analizzare il comportamento del motore visualizzando le onde di
pressione nei travasi, nel cilindro e nello scarico, verificando il livello di intrappolamento di carica
fresca, monitorando le temperature dei gas e di moltissimi altri parametri che consentono di identificare
con sicurezza la strada migliore per raggiungere gli obiettivi prefissati.
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Soluzioni innovative per sistemi di scarico due tempi |
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Proprio grazie agli studi
fluidodinamici negli ultimi anni sono state sviluppate nuove tecniche per migliorare l'erogazione di
potenza, oltre che il livello, dei motori 2 tempi da competizione. Ad esempio per variare la
fasatura ai regimi medi si sono adottate da tempo le valvole parzializzatrici della luce di
scarico a controllo meccanico o elettronico. Invece per controllare in modo indiretto la
temperatura dei gas di scarico, che determinano la velocità di propagazione delle onde di
pressione e quindi l'intonazione con il motore, si sono adottati diversi sistemi: la variazione
dell'anticipo mediante un sistema di accensione elettronica, l'iniezione d'acqua nella marmitta, ed infine
il posizionamento di un'opportuna restrizione (detta ugello di De Laval) al termine del tratto convergente
dello scarico. Tutte queste tecniche consentono di ampliare il range di intonazione motore-scarico,
creando di conseguenza un allungo maggiore ed un'erogazione fluida di potenza ai regimi medio-alti. La
simulazione termo-fluidodinamica permette di studiare queste ed altre soluzioni innovative su ogni
specifico motore due tempi, determinando efficacemente e rapidamente la configurazione ottimale.
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| Articolo tratto dal sito www.ntproject.com, sito di tecnica motoristica che consigliamo a tutti gli appassionati | ||||
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