![]() |
|
|
||||
|
|
||||
|
|
|
||||
Negli anni '80
l’avvento degli
impianti frenanti a disco con pinza idraulica portò grandi cambiamenti nello stile di guida delle moto
da fuoristrada. Al contrario dei vetusti freni a tamburo i dischi garantivano un’ottima frenata
nonostante il fatto che fossero più esposti al fango e alla polvere. I primi impianti a disco fisso
rappresentavano un grande passo tecnologico verso una grande innovazione.
|
|||||
|
Per prima cosa è importante verificare le
condizioni dei dischi che non devono essere rigati o storti in quanto la loro sostituzione sarebbe
abbastanza onerosa, per quanto riguarda le pinze è importante verificare che non abbiano perdite di olio
che oltre a compromettere la frenata sono spesso il segnale di un anomalo consumo dei cilindretti che
evidentemente lavorano disallineati con la pinza. Le pastiglie sono normalmente da sostituire in quanto
tendono nel tempo a cristallizzarsi e a perdere le loro proprietà di grip sul disco, si può tentare di
pulirle con della carta abrasiva ma nella maggior parte dei casi serve a poco.
|
|||||
|
Appurato che il disco non sia rovinato e
che non ci siano perdite di olio si può procedere alla semplice sostituzione delle pastiglie che
normalmente sono fissate da un perno passante con un seger di tenuta o da due coppiglie, in oltre sarà
necessario togliere un eventuale coperchietto parapolvere.
|
|||||
|
Purtroppo non sempre è sufficiente
cambiare le pastiglie per avere un buon risultato , può succedere che la leva del freno risulti imprecisa
o che necessiti di alcune pompate per mandare in pressione il circuito , in questo caso potrebbe essere
sufficiente fare uno spurgo per eliminare l’aria presente utilizzando l’apposito tappo forato avvitato
sulla pinza. Bisognerà fare attenzione a non far entrare ulteriore aria nell’impianto svitando il tappo
solo quando avremo premuto a fondo la leva del freno, in questo caso uscirà olio e aria dal foro dopodiché
dovremo chiudere il tappo e rilasciare la leva , l’operazione dovrà essere fatta diverse volte fino a che
non ci accorgeremo che la leva ha riacquistato la resistenza ottimale e la pinza lavora bene.
Inutile dire che durante questa operazione sarà utile controllare che il livello dell’olio nella vaschetta della pompa sia sempre al massimo. |
|||||
|
Nel caso in cui la pinza non abbia perdite
di olio ma la leva vada a fondo corsa anche dopo aver fatto lo spurgo, bisognerà intervenire sulla pompa
smontando il pistone centrale e sostituire gli anelli di tenuta in gomma che evidentemente sono consumati.
Dopo ogni operazione di montaggio sarà ovviamente necessario fare lo spurgo inserendo sempre olio da freni
nuovo.
|
|||||
|
Le perdite di olio da parte delle pinze
molto spesso sono il segnale che la pinza non lavora allineata al disco, i cilindretti tendono a scorrere
male e a consumare la loro sede.
|
|||||
|
Per verificarne le condizioni è necessario
smontarle e prima di aprirle completamente si può inserire dell’aria compressa dal foro di ingresso
dell’olio questo facilita la fuoriuscita dei cilindretti.
|
|||||
|
Smontando completamente la pinza bisognerà
fare attenzione all’OR di tenuta in gomma che dovrà essere sostituito e riposizionato correttamente tra le
due parti . Una volta estratti i cilindretti dalla loro sede si potrà verificare l’usura, se il
cilindretto è consumato lateralmente in modo anomalo è segno che la pinza non lavora allineata e cambiare
l’anello di tenuta servirà a poco, se la sede è rovinata non ci sono rimedi. Al contrario se non vi sono
segni di un consumo anomalo la sostituzione degli anelli di tenuta sarà sufficiente per il buon
funzionamento.
|
|||||
|
Il disco fisso nelle moto da fuoristrada
può creare dei problemi per quanto riguarda il corretto allineamento con la pinza, la torsione delle
forcelle (soprattutto nelle moto di una certa età) crea degli spostamenti tra disco e pinza, per questo
motivo molte case costruttrici cominciarono ad usare dei dischi flottanti che avevano il vantaggio di
allinearsi più facilmente alla pinza ( Beta tr 34 campionato). si può ovviare al disco fisso facendo una
modifica, allargando i fori del disco inserendo delle boccole del medesimo spessore e utilizzando delle
rondelle elastiche.
|
|||||
|
In questo modo il disco potrà avere
un’oscillazione di un paio di millimetri, migliorando il suo allineamento in qualsiasi situazione.
|
|||||
|
Per quanto riguarda il freno posteriore
oltre alla modifiche del disco flottante si può adottare una pinza oscillante che montata su un’apposita
staffa collegata al perno ruota garantisce un ulteriore autoregolazione a favore dell’alineamento.
|
|||||
|
Quest’ultima veniva montata sui modelli
Beta campionato e zero ed è di facile reperimento, naturalmente bisogna accertarsi che possa montare
all’interno tra ruota e forcellone.
|
|||||
|
|||||
|
|||||||
|
|
|||||||