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Queste bellissime foto rievocano
viaggi avventurosi d’altri tempi che il signor Valentino Bettini ha effettuato in sella alla sua Ducati
350 del 1975. Da queste suggestive immagini traspare il sapore dell’avventura dei temerari motociclisti
che mossi da una grande passione affrontano viaggi in posti sperduti dormendo spesso per terra e
adattandosi a situazioni che sono ben lontane dai viaggi organizzati con tutte le comodità.
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Il signor Bettini ci scrive:
Queste foto risalgono a quando facevo il vagabondo per l’Europa dormivo sempre all’aperto, sotto i portici
e mi infilavo in tutti i luoghi possibili, per varie volte ho raggiunto il Portogallo attraversando i
campi della Spagna, in particolare mi piacevano i campi di grano tagliati, poi anche in Africa e a Capo
Nord. La mia Ducati Scrambler 350 del 1975 si è fermata qualche volta, in genere per avarie elettriche,
che ho sempre risolto on the road…. ma mi ha sempre riportato a casa.
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Ho rotto la biella al circolo
polare artico nel 2007, forse perché si è raffreddata troppo in fretta o per troppa usura, aveva 32 anni e
165000 km con ancora il pistone originale e il motore non era mai stato aperto, ho anche pianto, sapevo
che prima o poi sarebbe successo. Per fortuna quello era un viaggio organizzato dal Motoclub Amici dello
Scrambler di Rimini ed eravamo in tanti con un furgone al seguito. Poi la mia moto è stata tutta
revisionata montando una biella rinforzata e un pistone Borgo originale ed è tornata come prima.
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| La foto sopra è la “siesta del motociclista” è a El Rojo un paese che sorge completamente sulla sabbia e non ha asfalto sita nel sud della Spagna. | |||||||
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Questa è la mia preferita, era
il 1992 e attraversai quasi tutta la Spagna in mezzo ai campi per arrivare all’oceano del Portogallo.
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Questa è in Sardegna mentre
entro in un paese minerario abbandonato, lo stesso posto della foto (ultima) con il teschio della capra in
primo piano.
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La foto sopra a sinistra è in
spagna con la ferrovia dove hanno girato “c’era una volta il west” e quasi tutti gli altri western
Italiani dove serviva una ferrovia, mentre a sinistra ero in Olanda.
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