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Enzo Simonini iniziò da giovane
ad elaborare la propria motocicletta, ma diversamente da tanti altri lo faceva non per partecipare a
competizioni di cross, ma per poter affrontare le strade sterrate di campagna che percorreva regolarmente
consegnando il pane.
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Enzo è figlio di un panettiere ed
aveva una grande passione per i motori e le motociclette, passione che lo portò ad iniziare una piccola
attività di meccanico elaboratore di moto fuori strada di piccola cilindrata. Nel tempo cominciò a
realizzare dei kit di trasformazione che chiunque poteva montare incrementando notevolmente la potenza del
proprio mezzo.
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Nell’arco di pochi anni questa
piccola attività cominciò ad ingrandirsi, Simonini cominciò a costruire motociclette utilizzando i motori
Sachs, e di li a poco dovette trasferirsi in un locale più grande dove poter dare inizio ad una vera e
propria produzione.
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Da un garage nel piccolo paese
natio di Bonporto nel Modenese al nuovo stabilimento di Torre Maina vicino a Maranello, questa scalata fu
possibile grazie all’abilità e alla passione che caratterizzano Enzo Simonini.
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Nel 1974 si presentò sul mercato
con modelli nuovi e cilindrate da 50 cc a 250 cc molto performanti, tanto che le richieste superavano la
produzione. Fu così che per far fronte alle spese per incrementare le consegne entrò in società con Franco
Fornetti titolare di un industria di Maranello. Purtroppo alcuni contrasti con il nuovo socio portarono
Enzo ad abbandonare la società che rimase però proprietaria del marchio e che verso la fine degli anni 70
non riuscendo ad affrontare la concorrenza nipponica chiuse i battenti.
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Enzo Simonini continuò a lavorare
nell’ambito motoristico producendo marmitte per moto e scooter, in oltre di recente si occupa anche di una
produzione di motori d’aereo per il volo leggero.
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